La “Dieta Chetogenica”

Addio diete dannose: l’evoluzione con la DIETA CHETOGENICA!
Fino a pochi anni fa ho sempre lottato contro lo slogan: “meno 4 kg in una settimana” poichè era un messaggio dannoso e deleterio che promuoveva regimi alimentari pericolosi e non riconosciuti che causavano inutile stress, fisico e psicologico e risultati non duraturi.
Ora che la scienza è in continuo evolversi, posso affermare che ancora quei meno 4 kg in una settimana sono un target utopico ma che grazie ad una specifica tipologia di protocollo, conosciuto come dieta chetogenica, 1,5-2 kg a settimana si possono anche eliminare.
Per fare una DIETA CHETOGENICA un professionista della nutrizione (medico, biologo o dietista) deve elaborare un piano a basso contenuto di carboidrati al fine di ottenere moderati livelli ematici di corpi chetonici, utilizzati come substrato energetico e che sopprimono l’ormone della fame “ghrelina”.
Cosa succede al nostro corpo riducendo la quantità di carboidrati?
Diminuisce l’insulina e aumenta un ormone chiamato glucagone che stimola il rilascio dei nostri grassi di deposito, che vengono scissi in due componenti: il primo (il glicerolo) viene convertito in glucosio per mantenere la glicemia costante, il secondo (gli acidi grassi liberi) e qui non perdetevi, vengono utilizzati (ossidati) per preservare la massa magra e trasformati in corpi chetonici a scopo energetico.
Questo sistema di controllo assicura una chetosi stabile e moderata a patto che non sgarriate! Anche un piccolo sgarro a base di zuccheri fermerà questo processo.
Quando poter fare la DIETA CHETOGENICA?
La dieta chetogenica viene consigliata per il trattamento di numerose patologie tra cui: obesità, diabete di tipo 2 non insulino-dipendente, sindrome da apnee-notturne, calo ponderale in previsione di chirurgia bariatrica, sindrome dell’ovaio policistico e patologie neurologiche.
Se molteplici sono i casi in cui può essere consigliata altrettanti sono i casi in cui è controindicata: diabete mellito di tipo 1, insufficienza renale, insufficienza epatica, insufficienza cardiaca, gravidanza e allattamento, infanzia ed adolescenza, DCA, disturbi psichiatrici e alcune patologie oncologiche in atto ecc..
L’obiettivo finale
Tantissimo ancora ci sarebbe da scrivere sulla dieta chetogenica ma, vorrei che arrivaste tutti a leggere la fine di questo articolo.
Voglio però concludere precisando che se la dieta viene intrapresa per un dimagrimento, l’obiettivo finale è sempre l’educazione del paziente a corrette abitudini alimentari e al mantenimento, dopo la perdita di peso, a un corretto stile di vita per il mantenimento del risultato ottenuto.
Infine il professionista a sua discrezione può elaborarla utilizzando alimenti di uso comune o viceversa con l’aiuto di pasti sostitutivi (presidi medici che non si trovano in farmacia o peggio ancora da non confondere con prodotti quali juice plus o similari).
Riscontri alcune somiglianze tra la tua situazione e le parole della Dottoressa?
Non aspettare! Effettua un controllo presso il nostro Centro Biolab, i nostri medici ti aiuteranno a risolvere la tua problematica!
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