Mammografia: cos’è, a cosa serve e come si svolge
Mammografia: cos’è, a cosa serve e come si svolge
La mammografia è un esame radiologico della mammella che utilizza raggi X a bassa dose. Viene impiegata sia nei programmi di diagnosi precoce sia per approfondire sintomi o reperti clinici. In questa guida trovi le informazioni essenziali su preparazione, svolgimento, mammografia 3D, dolore, radiazioni, risultati e controlli.
Che cos’è la mammografia?
La mammografia è un esame radiologico specifico della mammella. Utilizza raggi X a bassa dose per ottenere immagini del tessuto mammario.
In breve: la mammografia consente di osservare il tessuto mammario e di individuare eventuali alterazioni, anche quando non sono ancora percepibili alla palpazione.
Può essere eseguita come esame di screening nelle persone senza sintomi oppure come esame diagnostico quando esiste un problema da approfondire.
A cosa serve la mammografia?
La mammografia può essere utilizzata in contesti differenti: dalla diagnosi precoce all’approfondimento di un sintomo o di un reperto già noto.
Diagnosi precoce
Può identificare alterazioni mammografiche prima della comparsa di sintomi evidenti.
Approfondimento
Può essere richiesta in presenza di un nodulo, secrezioni, modificazioni della mammella o altri segni clinici.
Follow-up
Può essere utilizzata nei controlli successivi per confrontare le immagini nel tempo.
Come funziona la mammografia?
Durante l’esame, la mammella viene posizionata sull’apparecchiatura e compressa tra due superfici.
L’apparecchiatura emette raggi X a bassa dose che attraversano il tessuto mammario. Il sistema produce quindi immagini che vengono valutate dal medico radiologo.
La compressione contribuisce a distribuire il tessuto, limitare il movimento e ottenere immagini diagnostiche adeguate.
Cosa si può vedere con una mammografia?
La mammografia può mostrare differenti alterazioni della struttura della mammella. Il loro significato deve sempre essere interpretato dal medico radiologo.
Alcune aree possono apparire come masse o noduli nelle immagini mammografiche.
Il radiologo può osservare differenze di densità tra aree della mammella.
La normale struttura del tessuto può presentare modificazioni che richiedono valutazione.
Alcune calcificazioni, comprese determinate microcalcificazioni, possono essere visibili alla mammografia.
Quando può essere consigliata una mammografia?
La mammografia può essere indicata come controllo di screening, come esame periodico oppure per approfondire un problema clinico.
- Screening: controllo programmato nelle fasce di popolazione previste dai programmi organizzati.
- Sintomi: può essere richiesta in presenza di un nodulo o di altri cambiamenti della mammella.
- Rischio personale: familiarità, storia clinica e altri fattori possono modificare il percorso di controllo.
- Follow-up: può servire per controllare nel tempo un reperto già noto.
A che età si fa la mammografia e ogni quanto?
Non esiste un calendario identico per tutte le persone. Età, rischio individuale, sintomi, storia familiare e programmi di screening contribuiscono a stabilire quando iniziare e con quale frequenza ripetere l’esame.
Nel programma organizzato attualmente pubblicato dalla Regione Puglia, lo screening mammografico riguarda le donne tra 50 e 69 anni con mammografia ogni due anni. I programmi possono essere aggiornati, quindi è opportuno verificare sempre le indicazioni correnti.
Che cosa significa mammografia bilaterale?
Una mammografia viene definita bilaterale quando vengono studiate entrambe le mammelle.
Il termine non indica una diagnosi e non descrive la tecnologia utilizzata: specifica semplicemente che l’esame comprende sia il lato destro sia il lato sinistro.
Mammografia digitale, 3D e tomosintesi: quali differenze?
La mammografia può essere eseguita con differenti modalità di acquisizione. La tomosintesi è la tecnica comunemente indicata come mammografia 3D.
| Tecnica | Come produce le immagini | Caratteristica principale |
|---|---|---|
| Mammografia digitale 2D | Produce immagini bidimensionali della mammella. | È la forma digitale convenzionale dell’esame mammografico. |
| Tomosintesi / mammografia 3D | Acquisisce immagini da più angolazioni e le ricostruisce in sezioni. | Riduce l’effetto di sovrapposizione tra le strutture del tessuto mammario. |
Mammografia ed ecografia mammaria sono la stessa cosa?
No. Sono due esami differenti.
La mammografia utilizza raggi X, mentre l’ecografia mammaria utilizza ultrasuoni.
I due esami possono fornire informazioni differenti e in alcune situazioni vengono utilizzati in modo complementare.
L’ecografia non sostituisce automaticamente la mammografia. La scelta dipende da età, sintomi, tipo di controllo e valutazione medica.
Come prepararsi per una mammografia?
La mammografia non richiede normalmente una preparazione complessa, ma alcune indicazioni sono utili prima dell’appuntamento.
Porta mammografie, ecografie e relativi referti se disponibili.
Il giorno dell’esame è preferibile evitare deodoranti, talco, creme o lozioni su seno e ascelle.
Comunica sintomi, interventi, biopsie e protesi mammarie.
Una gravidanza certa o possibile deve essere sempre comunicata prima dell’esame.
Come si fa la mammografia?
L’esame viene eseguito in piedi davanti all’apparecchiatura mammografica. Una mammella alla volta viene posizionata e compressa per acquisire le immagini necessarie.
Preparazione
Viene liberata dagli indumenti la parte superiore del corpo.
Posizionamento
Il personale posiziona correttamente la mammella sull’apparecchiatura.
Compressione
La mammella viene compressa durante l’acquisizione dell’immagine.
Acquisizione
Vengono ottenute le immagini previste dal protocollo.
Seconda mammella
Se l’esame è bilaterale, il procedimento viene ripetuto sull’altro lato.
Valutazione
Le immagini vengono sottoposte alla valutazione radiologica.
La mammografia fa male?
La compressione può provocare fastidio, tensione o dolore. La sensazione varia da persona a persona.
La pressione viene applicata durante l’acquisizione delle immagini ed è una parte tecnica dell’esame mammografico.
Quanto dura la mammografia e quando arriva il referto?
L’acquisizione delle immagini è generalmente rapida. La durata complessiva dell’appuntamento dipende però anche dal posizionamento, dall’organizzazione della struttura e dall’eventuale necessità di immagini aggiuntive.
Il referto non è necessariamente immediato. Le immagini devono essere valutate dal medico radiologo e i tempi di consegna dipendono dal percorso e dalla struttura.
La mammografia utilizza radiazioni?
Sì. La mammografia utilizza raggi X a bassa dose.
Come per ogni esame che utilizza radiazioni ionizzanti, esiste un rischio teorico associato all’esposizione. Quando l’esame è appropriato, tale rischio deve essere confrontato con il beneficio della diagnosi precoce o dell’approfondimento diagnostico.
Il fatto che un esame utilizzi radiazioni non significa che debba essere evitato quando è clinicamente indicato. Allo stesso tempo, non è utile ripeterlo senza una ragione medica.
Cosa bisogna comunicare prima della mammografia?
Alcune informazioni aiutano il personale sanitario e il radiologo a inquadrare correttamente l’esame.
Gravidanza
Comunica sempre una gravidanza certa o possibile prima dell’esame.
Sintomi
Segnala noduli, secrezioni, dolore focale o altri cambiamenti.
Interventi e biopsie
Comunica procedure e interventi precedentemente eseguiti sulla mammella.
Protesi mammarie
La presenza di protesi deve essere comunicata prima dell’esame.
Familiarità
Informa il medico di una storia familiare rilevante per tumore mammario.
Esami precedenti
Porta immagini e referti per facilitare il confronto nel tempo.
Cosa succede se dopo la mammografia chiedono altri esami?
Un richiamo dopo la mammografia significa che il radiologo ha bisogno di ulteriori informazioni per completare la valutazione.
Non significa automaticamente avere un tumore. Possono essere richieste altre immagini, un’ecografia o ulteriori approfondimenti.
Mammografia privata e check-up senologico.
La mammografia può essere eseguita anche in regime privato. Costi e prestazioni comprese dipendono dalla struttura e dal tipo di percorso scelto.
Centro Biolab dispone di un percorso dedicato alla salute della donna che comprende mammografia 3D con tomosintesi, ecografia mammaria e visita specialistica .
Dove eseguire la mammografia 3D presso Centro Biolab.
Presso Centro Biolab a Cutrofiano, in provincia di Lecce, è disponibile la mammografia 3D con tomosintesi in regime privato.
Il servizio può essere richiesto come prestazione oppure inserito, quando indicato, in un percorso senologico con ecografia mammaria e visita specialistica.
Le 7 guide di approfondimento sulla mammografia.
Ogni guida affronta in modo specifico una delle domande più frequenti sulla mammografia.
Domande frequenti sulla mammografia.
Risposte sintetiche alle domande più comuni, con rimando alle guide specifiche per gli approfondimenti.
Che cosa significa mammografia?
È un esame radiologico specifico della mammella che utilizza raggi X a bassa dose per produrre immagini del tessuto mammario.
A cosa serve la mammografia?
Può essere utilizzata per la diagnosi precoce, nei programmi di screening e per approfondire sintomi o reperti clinici.
Come si fa la mammografia?
La mammella viene posizionata sull’apparecchiatura e compressa durante l’acquisizione delle immagini radiografiche.
Quanto dura una mammografia?
L’acquisizione delle immagini è rapida. La durata complessiva dell’appuntamento dipende dal posizionamento, dall’organizzazione e dall’eventuale necessità di immagini aggiuntive.
La mammografia fa male?
La compressione può provocare fastidio o dolore temporaneo. La percezione varia da persona a persona.
Mammografia ed ecografia sono la stessa cosa?
No. La mammografia utilizza raggi X; l’ecografia utilizza ultrasuoni. Possono essere complementari quando indicato.
Che cosa significa mammografia bilaterale?
Significa che vengono studiate entrambe le mammelle: destra e sinistra.
Ogni quanto bisogna fare la mammografia?
Dipende dall’età, dal profilo di rischio, dalla storia clinica e dal programma di screening di riferimento. Non esiste un intervallo identico per tutte le persone.
Cosa succede se dopo la mammografia mi richiamano?
Significa che sono necessarie ulteriori informazioni o esami. Un richiamo non equivale automaticamente a una diagnosi di tumore.
Fonti utilizzate per questa guida.
Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del medico, del radiologo o dello specialista. Indicazione, frequenza, tecnologia ed eventuali esami complementari dipendono dalla situazione individuale.
Devi eseguire una mammografia 3D?
Presso Centro Biolab a Cutrofiano, in provincia di Lecce, è disponibile la mammografia 3D con tomosintesi in regime privato, anche all’interno di un percorso senologico con ecografia mammaria e visita specialistica.