Mammografia bilaterale: che cosa significa e come si svolge
Mammografia bilaterale: che cosa significa e come si svolge
Una mammografia bilaterale è una mammografia in cui vengono esaminate entrambe le mammelle: destra e sinistra. Il termine “bilaterale” non indica un risultato anomalo, non è una diagnosi e non specifica se la tecnica utilizzata sia 2D o 3D.
Che cosa significa mammografia bilaterale?
Significa semplicemente che durante l’esame vengono studiate entrambe le mammelle.
“Bilaterale” = due lati. Nella mammografia, indica che vengono acquisite immagini sia della mammella destra sia della mammella sinistra.
La parola non descrive una malattia, non indica che sia stato trovato qualcosa di sospetto e non esprime il risultato dell’esame.
Indica soltanto quale parte anatomica viene studiata .
Viene studiata la mammella destra.
Viene studiata anche la mammella sinistra.
“Bilaterale” non significa che ci sia una patologia.
Il termine non stabilisce se l’esame sia 2D o 3D.
Qual è la differenza tra mammografia bilaterale e unilaterale?
La differenza riguarda il numero di mammelle interessate dall’esame.
| Termine | Che cosa significa | Quando può essere utilizzato |
|---|---|---|
| Mammografia bilaterale | Vengono studiate entrambe le mammelle. | È la modalità abituale nello screening e nei controlli che prevedono la valutazione di entrambi i lati. |
| Mammografia unilaterale | L’esame riguarda una sola mammella. | Può essere richiesta in situazioni specifiche di controllo o approfondimento diagnostico. |
Quante immagini vengono fatte in una mammografia bilaterale?
Nella mammografia di routine vengono generalmente acquisite due proiezioni per ciascuna mammella .
Una permette di osservare il seno prevalentemente dall’alto verso il basso; l’altra utilizza una proiezione obliqua per visualizzare il tessuto da un’angolazione differente.
In una mammografia bilaterale questo corrisponde generalmente ad almeno quattro immagini di base: due per il seno destro e due per il seno sinistro .
Il numero non è però una regola assoluta: quando necessario possono essere richieste ulteriori proiezioni o immagini mirate .
Come si svolge una mammografia bilaterale?
Le due mammelle vengono esaminate una alla volta. Per ciascuna vengono eseguiti posizionamento, compressione e acquisizione delle immagini previste.
Preparazione
Viene richiesto di liberare dagli indumenti la parte superiore del corpo.
Prima mammella
Una mammella viene posizionata sull’apparecchiatura.
Compressione
La mammella viene compressa durante l’acquisizione dell’immagine.
Proiezioni
Il seno viene riposizionato per ottenere le viste previste.
Seconda mammella
La procedura viene ripetuta sull’altro lato.
Controllo immagini
Viene verificato che siano state ottenute le immagini necessarie.
Mammografia bilaterale di screening e diagnostica: cambia qualcosa?
“Bilaterale” indica soltanto che vengono studiate entrambe le mammelle.
Il motivo per cui l’esame viene eseguito può invece essere diverso: screening, controllo periodico oppure approfondimento diagnostico.
Mammografia bilaterale significa mammografia 3D?
No. Sono due informazioni differenti.
Bilaterale indica quali mammelle vengono esaminate . 3D o tomosintesi indica invece la tecnologia utilizzata per acquisire le immagini .
Una mammografia può quindi essere, per esempio, bilaterale e 3D quando vengono studiate entrambe le mammelle con tomosintesi.
Nella tomosintesi, mentre la mammella è compressa, vengono acquisite immagini da diverse angolazioni successivamente ricostruite in sezioni.
Cosa significa “mammografia bilaterale” sulla prescrizione?
Se la dicitura “mammografia bilaterale” compare sulla richiesta, indica che lo studio richiesto riguarda entrambe le mammelle .
Anche in un referto, la parola bilaterale può semplicemente descrivere l’estensione anatomica dell’esame eseguito.
La dicitura non significa “mammografia positiva” e non implica che siano state trovate alterazioni in entrambi i seni.
Il risultato è contenuto invece nella descrizione e nelle conclusioni del referto radiologico.
Come prepararsi per una mammografia bilaterale?
La preparazione è quella prevista per la mammografia.
Porta mammografie, ecografie e relativi referti se disponibili.
Il giorno dell’esame evita deodoranti, talco, creme e lozioni su seno e ascelle, salvo indicazioni diverse.
Comunica sempre una gravidanza certa o una possibile gravidanza prima dell’esame radiologico.
Informa il personale della presenza di protesi, biopsie o interventi precedenti.
La mammografia bilaterale fa male?
L’essere bilaterale non cambia il principio tecnico della mammografia: ogni mammella viene posizionata e compressa durante l’acquisizione.
La pressione può essere percepita come fastidio o dolore, con intensità diversa da persona a persona.
Dopo una mammografia bilaterale serve anche l’ecografia?
Non necessariamente.
Il fatto che la mammografia sia bilaterale non determina automaticamente la necessità di un’ecografia mammaria.
Mammografia ed ecografia sono esami differenti. L’ecografia può essere indicata per approfondire un reperto, un sintomo o una specifica situazione clinica.
La decisione dipende dalla valutazione clinica e radiologica, non dalla sola parola “bilaterale”.
“Bilaterale” dice anche ogni quanto fare la mammografia?
No. La parola bilaterale non stabilisce né l’età né la frequenza dei controlli.
L’intervallo tra una mammografia e la successiva dipende invece da età, programma di screening, storia clinica, sintomi e profilo di rischio.
Mammografia 3D con tomosintesi a Cutrofiano.
Presso Centro Biolab, a Cutrofiano in provincia di Lecce, è disponibile la mammografia 3D con tomosintesi in regime privato .
Quando l’indicazione prevede lo studio di entrambe le mammelle, l’esame viene definito bilaterale.
Modalità tecnica, proiezioni necessarie ed eventuali approfondimenti dipendono dal tipo di controllo e dalla valutazione sanitaria.
Domande frequenti sulla mammografia bilaterale.
Cosa vuol dire mammografia bilaterale?
Significa che vengono studiate entrambe le mammelle: destra e sinistra. Il termine non rappresenta una diagnosi.
Qual è la differenza tra mammografia bilaterale e unilaterale?
Una mammografia bilaterale riguarda entrambe le mammelle; una mammografia unilaterale riguarda una sola mammella.
Quante immagini si fanno nella mammografia bilaterale?
Nella routine vengono generalmente acquisite due proiezioni per ciascuna mammella, ma possono essere necessarie immagini aggiuntive in base al protocollo o al quesito clinico.
Mammografia bilaterale significa mammografia 3D?
No. “Bilaterale” indica che vengono studiate entrambe le mammelle. “3D” o “tomosintesi” descrive invece la tecnologia utilizzata.
Mammografia bilaterale significa che c’è qualcosa in entrambi i seni?
No. Il termine descrive soltanto l’estensione dell’esame e non implica un risultato patologico.
Quanto dura una mammografia bilaterale?
L’acquisizione delle immagini di base è generalmente rapida. La durata complessiva dell’appuntamento può variare in base al posizionamento e all’eventuale necessità di immagini aggiuntive.
La mammografia bilaterale è dolorosa?
Può provocare pressione, fastidio o dolore temporaneo durante la compressione. La percezione varia da persona a persona.
Dopo una mammografia bilaterale bisogna fare anche l’ecografia?
Non necessariamente. L’ecografia viene associata quando è indicata dalla situazione clinica o dalla valutazione radiologica, non semplicemente perché la mammografia è bilaterale.
Fonti utilizzate per questa guida.
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione del medico o del radiologo. Numero di proiezioni, tecnica, indicazione ed eventuali approfondimenti dipendono dalla situazione clinica e dal protocollo utilizzato.
Continua la guida alla mammografia.
Devi eseguire una mammografia?
Presso Centro Biolab a Cutrofiano, in provincia di Lecce, è disponibile la mammografia 3D con tomosintesi in regime privato. Se la richiesta prevede lo studio di entrambe le mammelle, l’esame viene definito mammografia bilaterale.