Risonanza magnetica: cos’è, come funziona, cosa vede e come prepararsi
Risonanza magnetica: cos’è, come funziona, cosa vede e come prepararsi
Una guida semplice per capire quando viene richiesta la risonanza magnetica, quali distretti può studiare, che differenza c’è tra risonanza magnetica aperta e risonanza magnetica alto campo 1,5 Tesla, come prepararsi e quali informazioni comunicare prima dell’esame.
Cos’è la risonanza magnetica.
La risonanza magnetica, spesso indicata con le sigle RM o RMN, è un esame di diagnostica per immagini che utilizza un campo magnetico e onde di radiofrequenza per ottenere immagini dettagliate delle strutture interne del corpo.
In sintesi: la risonanza magnetica è un esame non invasivo, non utilizza raggi X e può essere richiesta per studiare encefalo, colonna, articolazioni, addome, pelvi, tessuti molli e altri distretti. La scelta tra risonanza aperta, alto campo, con o senza contrasto dipende dalla prescrizione e dalla valutazione medica.
È un esame utilizzato in molti percorsi diagnostici perché permette di osservare con dettaglio tessuti molli, articolazioni, organi e strutture che in alcuni casi richiedono una valutazione più approfondita rispetto ad altri esami.
La RM acquisisce immagini senza incisioni e senza procedure chirurgiche.
Non utilizza radiazioni ionizzanti, a differenza di radiografia e TAC.
Può studiare encefalo, colonna, articolazioni, addome, pelvi e tessuti molli.
In alcuni casi il medico può richiedere il mezzo di contrasto.
Campo magnetico, radiofrequenze e immagini diagnostiche.
Durante la risonanza, il paziente viene posizionato sul lettino dell’apparecchiatura. Il campo magnetico e le onde di radiofrequenza permettono di acquisire segnali che vengono trasformati in immagini.
Per ottenere immagini utilizzabili è importante restare fermi durante l’acquisizione. Il rumore prodotto dall’apparecchiatura è normale e dipende dal funzionamento della macchina durante le diverse sequenze.
- Il medico prescrive il distretto: per esempio encefalo, ginocchio, colonna, spalla, addome o pelvi.
- Il protocollo viene scelto in base al quesito: non tutti gli esami sono uguali.
- Il paziente deve collaborare: immobilità e corretta posizione aiutano la qualità delle immagini.
A cosa serve la risonanza magnetica e quali distretti può studiare.
La risonanza magnetica può essere richiesta per approfondire sintomi, dolori, traumi, controlli specialistici o reperti emersi da altri esami. Il distretto da studiare viene sempre indicato nella prescrizione.
Encefalo e testa
Per approfondimenti neurologici, cefalea, controlli specialistici o quesiti indicati dal medico.
Colonna vertebrale
Per rachide cervicale, dorsale, lombosacrale, dolore, ernie, discopatie o altri reperti da valutare.
Articolazioni
Per ginocchio, spalla, anca, caviglia, piede, gomito, polso e altri distretti articolari.
Muscoli, tendini e legamenti
Per valutare tessuti molli e strutture muscolo-scheletriche dopo dolore, trauma o visita specialistica.
Addome e pelvi
Per approfondimenti su organi e strutture addominali o pelviche, quando previsti dalla prescrizione.
Controlli mirati
Per monitorare situazioni già note o confrontare nuovi esami con immagini e referti precedenti.
Risonanza magnetica aperta, chiusa, alto campo, con e senza contrasto.
Non esiste una sola risonanza magnetica. Le tipologie cambiano in base all’apparecchiatura, alla potenza del campo magnetico, al distretto da esaminare e alla necessità o meno del mezzo di contrasto.
| Tipologia | Cosa significa | Quando può essere indicata | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Risonanza magnetica aperta | Apparecchiatura con maggiore sensazione di apertura. | Quando l’esame è compatibile e il comfort del paziente è importante. | Presso Centro Biolab è dedicata agli arti. |
| Risonanza magnetica chiusa | Apparecchiatura a tunnel, spesso associata alle tecnologie ad alto campo. | Quando serve uno studio più completo o una qualità diagnostica superiore. | Presso Centro Biolab l’alto campo è 1,5 Tesla. |
| Risonanza magnetica alto campo | RM con campo magnetico più potente, come 1,5 Tesla. | Per diversi distretti corporei e per esami più approfonditi. | Disponibile anche con contrasto e in convenzione SSN. |
| Risonanza con contrasto | Esame con somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico. | Quando il medico richiede una caratterizzazione più precisa di strutture o reperti. | Serve creatinina valida 60 giorni presso Centro Biolab. |
| Risonanza senza contrasto | Esame eseguito senza somministrazione endovenosa. | Quando il quesito diagnostico può essere valutato senza mezzo di contrasto. | È il medico a indicare la modalità corretta. |
Le due risonanze disponibili al Centro Biolab.
Presso Centro Biolab sono disponibili due percorsi diversi: risonanza magnetica aperta e risonanza magnetica ad alto campo 1,5 Tesla. La differenza è importante perché non tutte le prescrizioni possono essere gestite con la stessa apparecchiatura.
Risonanza magnetica aperta
Dedicata agli arti, utile per chi cerca un esame più confortevole e tollerabile rispetto al tunnel.
Risonanza alto campo 1,5 Tesla
Più potente e completa, disponibile anche con mezzo di contrasto e per esami in convenzione SSN.
Scelta su prescrizione
La prescrizione indica distretto, quesito diagnostico e eventuale necessità di contrasto.
Quando la risonanza magnetica richiede il mezzo di contrasto.
Alcune risonanze magnetiche vengono eseguite senza contrasto; altre richiedono la somministrazione di un mezzo di contrasto per rendere più evidenti alcune strutture o caratterizzare meglio determinati reperti.
Presso Centro Biolab la risonanza magnetica con mezzo di contrasto viene eseguita sulla risonanza magnetica ad alto campo 1,5 Tesla. Per questi esami è richiesto il valore della creatinina con validità 60 giorni.
Come prepararsi alla risonanza magnetica.
La preparazione cambia in base all’esame. Alcuni accorgimenti sono però utili nella maggior parte dei casi: portare la documentazione, comunicare dispositivi o protesi, rimuovere oggetti metallici e seguire le indicazioni ricevute in fase di prenotazione.
Prescrizione
Indica distretto, quesito diagnostico, eventuale contrasto e modalità di accesso all’esame.
Esami precedenti
Porta referti, immagini e documentazione clinica già disponibili per consentire il confronto.
Oggetti metallici
Rimuovi gioielli, piercing, orologi, carte magnetiche e oggetti metallici prima dell’ingresso in sala.
Protesi e dispositivi
Comunica pacemaker, defibrillatori, neurostimolatori, impianti cocleari, clip, protesi o altri dispositivi.
Gravidanza
Segnala sempre gravidanza, sospetta gravidanza o allattamento prima dell’esame.
Contrasto
Se previsto, porta il valore della creatinina richiesto e segui le indicazioni specifiche.
Come si svolge una risonanza magnetica e quanto dura.
La durata varia in base al distretto, al protocollo e all’eventuale mezzo di contrasto. In generale, l’esame richiede collaborazione e immobilità per ottenere immagini di buona qualità.
Accettazione
Vengono controllati documenti, prescrizione, eventuale impegnativa e documentazione clinica.
Questionario sicurezza
Il personale verifica eventuali controindicazioni, dispositivi o condizioni da segnalare.
Posizionamento
Il paziente viene posizionato sul lettino in base al distretto da esaminare.
Acquisizione immagini
La macchina acquisisce le immagini. Si avvertono rumori normali legati al funzionamento.
Eventuale contrasto
Se previsto, il mezzo di contrasto viene somministrato secondo indicazione medica.
Refertazione
Le immagini vengono valutate dal medico radiologo e il referto va consegnato al medico richiedente.
Pacemaker, protesi, dispositivi, gravidanza e allattamento.
La risonanza magnetica richiede attenzione perché utilizza un campo magnetico. Prima dell’esame bisogna comunicare pacemaker, defibrillatori, neurostimolatori, impianti cocleari, clip metalliche, protesi, schegge metalliche o interventi chirurgici precedenti.
Non tutti i dispositivi impediscono l’esame, ma la compatibilità deve essere verificata. Anche gravidanza, sospetta gravidanza o allattamento devono essere segnalati prima dell’esame, soprattutto se è previsto il mezzo di contrasto.
Che differenza c’è tra risonanza magnetica, TAC e radiografia.
RM, TAC e radiografia sono esami diversi. La scelta dipende dal distretto, dal sospetto diagnostico, dall’urgenza, dalla necessità di vedere ossa, organi, tessuti molli o strutture specifiche.
| Esame | Tecnologia | Quando può essere utile | Nota per il paziente |
|---|---|---|---|
| Risonanza magnetica | Campo magnetico e onde di radiofrequenza. | Studio di tessuti molli, articolazioni, encefalo, colonna, addome, pelvi e altri distretti. | Non usa radiazioni ionizzanti, ma richiede verifica di dispositivi e metalli. |
| TAC | Raggi X e ricostruzione computerizzata delle immagini. | Molti approfondimenti rapidi su torace, addome, cranio, ossa e altri distretti. | Usa radiazioni ionizzanti e può richiedere mezzo di contrasto iodato. |
| Radiografia | Raggi X. | Valutazione rapida di ossa, torace e alcuni quesiti specifici. | Esame generalmente rapido, ma con minore dettaglio rispetto a TAC e RM per molti tessuti molli. |
Fonti consultate per le informazioni generali.
Le informazioni generali presenti in questa guida sono state redatte con linguaggio divulgativo e devono essere sempre integrate con la valutazione del medico e del radiologo.
Domande frequenti sulla risonanza magnetica.
Risposte rapide alle domande più cercate dai pazienti prima di prenotare o eseguire una risonanza magnetica.
Che cos’è la risonanza magnetica?
La risonanza magnetica, o RM, è un esame di diagnostica per immagini che utilizza un campo magnetico e onde di radiofrequenza per ottenere immagini dettagliate di organi, tessuti, articolazioni e altri distretti corporei.
A cosa serve fare una risonanza magnetica?
Serve ad approfondire un sospetto diagnostico, valutare dolore o sintomi persistenti, studiare tessuti molli, articolazioni, colonna, encefalo, addome, pelvi o altri distretti, sempre in base alla prescrizione medica.
Che cosa si vede con la risonanza magnetica?
Dipende dal distretto esaminato. La RM può mostrare strutture come encefalo, colonna, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti, organi interni e tessuti molli, secondo il protocollo richiesto.
Che differenza c’è tra RM e RMN?
Nel linguaggio comune RM e RMN vengono usate spesso come sinonimi. RM significa risonanza magnetica; RMN significa risonanza magnetica nucleare, denominazione più estesa della stessa metodica.
La risonanza magnetica usa radiazioni?
No. La risonanza magnetica non utilizza raggi X né radiazioni ionizzanti. Usa un campo magnetico e onde di radiofrequenza.
Che differenza c’è tra risonanza magnetica aperta e risonanza magnetica chiusa?
La risonanza aperta offre una maggiore sensazione di apertura ed è utile per pazienti claustrofobici quando l’esame è compatibile. La risonanza magnetica chiusa ad alto campo, come quella da 1,5 Tesla, è più potente e indicata per esami più completi o con mezzo di contrasto.
Cosa significa risonanza magnetica 1,5 Tesla?
Tesla indica l’intensità del campo magnetico. Una risonanza magnetica da 1,5 Tesla è una tecnologia ad alto campo, utilizzata per ottenere immagini dettagliate in molti percorsi diagnostici.
Quando serve il mezzo di contrasto?
Il mezzo di contrasto viene utilizzato quando il medico lo richiede per rendere più evidenti alcune strutture o caratterizzare meglio determinati reperti. Presso Centro Biolab viene eseguito sulla risonanza magnetica ad alto campo.
Per la risonanza con contrasto serve la creatinina?
Sì. Per la risonanza magnetica con mezzo di contrasto Centro Biolab richiede il valore della creatinina con validità 60 giorni.
Come prepararsi alla risonanza magnetica?
Bisogna portare prescrizione, documenti ed esami precedenti, rimuovere oggetti metallici e segnalare pacemaker, protesi, dispositivi impiantati, gravidanza o altre condizioni rilevanti.
Come ci si deve vestire per una risonanza magnetica?
È preferibile indossare abiti comodi e privi di parti metalliche. Prima dell’esame possono essere rimossi gioielli, piercing, orologi, carte magnetiche e oggetti metallici.
Quanto dura una risonanza magnetica?
La durata varia in base al distretto, al protocollo e all’eventuale mezzo di contrasto. Alcuni esami sono più rapidi, altri richiedono più tempo e maggiore immobilità.
Chi non può fare la risonanza magnetica?
Alcuni dispositivi o materiali non compatibili con il campo magnetico possono rappresentare una controindicazione. Per questo bisogna segnalare sempre pacemaker, impianti, protesi, clip, schegge metalliche o interventi precedenti.
La risonanza magnetica fa male?
No, l’esame non è doloroso. Può essere fastidioso per il rumore, per la necessità di restare immobili o, in alcuni casi, per la sensazione di chiusura dell’apparecchiatura.
Tutti gli articoli della guida alla risonanza magnetica.
Approfondimenti utili per capire preparazione, contrasto, costi, durata, distretti e differenze tra le diverse tipologie di risonanza.
Devi prenotare una risonanza magnetica?
Porta o invia la prescrizione: il personale potrà aiutarti a capire se il percorso corretto è la risonanza magnetica aperta o la risonanza magnetica ad alto campo 1,5 Tesla.