Problemi di Stitichezza?

Cos’è la stitichezza

La stitichezza o stipsi è un disturbo che consiste nella difficoltà di espellere le feci dovuta ad un rallentamento della progressione delle stesse attraverso l’ultimo tratto dell’intestino, cioè il colon. All’interno del colon, infatti, la parte liquida del materiale digerito proveniente dall’intestino viene assorbita mentre quella solida viene destinata all’espulsione.

Questo meccanismo è regolato in modo molto complesso dal sistema nervoso enterico, cioè dalla componente nervosa che si trova nell’apparato digerente, che a sua volta è connessa al sistema nervoso centrale e dipende anche da vari altri fattori. Se uno di questi fattori è alterato, può insorgere la stitichezza.

La stitichezza può essere un evento sporadico oppure cronico e se l’evacuazione avviene con una frequenza inferiore ad una volta ogni 7-10 giorni si parla di stitichezza ostinata. In generale, comunque, si parla di stitichezza quando non si evacua per almeno 3 giorni.

Cause di stitichezza

Fra le cause della stitichezza di origine patologica c’è la sindrome del colon irritabile, che oltre alla variante diarroica si presenta anche con la variante con stipsi, la celiachia, l’ipotiroidismo, disturbi neurologici, malformazioni dell’intestino.
Le cause non patologiche di stitichezza sono di solito dovute a cattive abitudini di vita. Un esempio è la disidratazione, dovuta al fatto che non si assumono liquidi a sufficienza. Se l’intestino assorbe più liquidi del normale oppure non riceve abbastanza liquidi le feci diventano dure e secche. Un altro motivo di stipsi può essere un insufficiente apporto di fibre con la dieta, le fibre solubili presenti in frutta e verdura fresca, infatti, aiutano a rendere morbido e gelatinoso il contenuto intestinale e ne facilitano l’espulsione. Una dieta squilibrata, che predilige grassi e zuccheri non favorisce la corretta formazione delle feci. Un’altra errata abitudine di vita è la mancanza di attività fisica, anche quest’ultima infatti, favorisce il transito intestinale. Anche cambiamenti ormonali dovuti ad esempio alla gravidanza possono essere causa di stipsi, così come cambiamenti nelle abitudini quotidiane, che possono impattare negativamente sulle funzioni intestinali. Alcuni farmaci, come i diuretici, gli antiacidi, gli antispastici ed alcuni integratori di ferro possono causare stitichezza.

Problematiche e peggioramenti

Se non risolta, una stitichezza ostinata molto probabilmente sarà causa di emorroidi dovute ad un eccessivo sforzo durante la defecazione. Il ristagno di prodotti di scarto nell’intestino, inoltre, danneggia la flora batterica che è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario, per cui ci mette nelle condizioni favorevoli per ammalarci più frequentemente.

Trattamento della stitichezza: La riabilitazione del pavimento pelvico

Talvolta i problemi di stipsi possono derivare dalla muscolatura del pavimento pelvico che non funziona correttamente: in questi casi, nonostante la persona senta regolarmente lo stimolo, quando va in bagno non riesce a defecare, oppure fa molta fatica, percependo di fatto ciò che viene definito un “ostacolo all’uscita”.
Le disfunzioni del pavimento pelvico riguardano circa un quarto della popolazione adulta, in gran parte donne. La riabilitazione del pavimento pelvico può aiutare a migliorare nettamente le problematiche legate alla stitichezza; diversi studi ne hanno dimostrato l’efficacia fino al 70% dei casi. A seconda del tipo di problema si applicheranno metodiche diverse:
chinesiterapia: ovvero l’allenamento della muscolatura perineale, può essere utile per insegnarti la giusta sequenza di contrazione e di rilassamento della muscolatura necessaria per una corretta defecazione.
biofeedback: tecnica utile nel caso di dissinergia del puborettale. Attraverso una piccola sonda vaginale/rettale verrai collegato ad un computer. Il macchinario capta il lavoro svolto dalla tua muscolatura pelvica e lo trasforma in un segnale visivo che apparirà sul monitor, permettendoti di acquisire consapevolezza e recuperare il controllo del tuo muscolo. Sarà più facile apprendere la contrazione e il rilasciamento della muscolatura coinvolta nella defecazione.

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