Come si svolge una risonanza magnetica e quanto dura
Come si svolge una risonanza magnetica e quanto dura
La risonanza magnetica è un esame di diagnostica per immagini che richiede controllo della prescrizione, questionario di sicurezza, rimozione dei metalli e posizionamento corretto. La durata non è uguale per tutti: dipende da distretto, protocollo, apparecchiatura, eventuale mezzo di contrasto e collaborazione del paziente.
Cosa succede durante una risonanza magnetica.
In genere il paziente arriva in struttura, viene identificato, presenta prescrizione e documenti, compila o conferma il questionario di sicurezza, rimuove oggetti metallici e viene accompagnato in sala RM.
In sintesi: durante la risonanza magnetica il paziente resta sdraiato sul lettino mentre l’apparecchiatura acquisisce immagini. È normale sentire rumori ritmici. La durata varia in base al distretto e può aumentare se è previsto il mezzo di contrasto.
Presso Centro Biolab, a Cutrofiano in provincia di Lecce, il percorso può riguardare risonanza aperta dedicata agli arti oppure risonanza magnetica ad alto campo 1,5 Tesla per esami più completi, contrasto e percorsi in convenzione SSN.
Controllo dei dati, documenti, prescrizione e regime di accesso.
Questionario su metalli, protesi, pacemaker, dispositivi e condizioni cliniche.
Il paziente resta fermo mentre la macchina acquisisce le immagini.
Le immagini vengono valutate dal medico radiologo.
Accettazione, prescrizione e questionario di sicurezza.
Prima di entrare in sala RM vengono verificati documenti, prescrizione e condizioni di sicurezza. Questo passaggio è fondamentale perché la risonanza utilizza un campo magnetico e richiede attenzione a dispositivi e materiali metallici.
Controllo dati
Documento, tessera sanitaria, impegnativa o prescrizione vengono verificati in accettazione.
Prescrizione
Si controllano distretto, lato, eventuale contrasto e quesito diagnostico.
Questionario RM
Serve a individuare pacemaker, protesi, impianti, clip, interventi o possibili controindicazioni.
Oggetti metallici
Gioielli, orologi, piercing, carte magnetiche e accessori metallici devono essere rimossi.
Esami precedenti
Referti e immagini precedenti aiutano confronto e valutazione radiologica.
Preparazione
Alcuni esami, come addome, pelvi o contrasto, possono richiedere indicazioni specifiche.
Posizionamento, rumore e importanza di restare fermi.
Il paziente viene posizionato sul lettino in modo stabile. In base al distretto, possono essere utilizzati supporti o accessori per mantenere corretta la posizione e acquisire immagini di qualità.
Durante l’esame è normale sentire rumori ritmici prodotti dall’apparecchiatura. La cosa più importante è restare fermi: anche piccoli movimenti possono ridurre la qualità delle immagini.
- Non muoversi: aiuta a evitare immagini mosse o sequenze da ripetere.
- Respirare normalmente: salvo diverse indicazioni del personale durante alcuni protocolli.
- Segnalare disagio: se dolore, ansia o posizione diventano difficili da mantenere.
- Rumore della macchina: è normale durante l’acquisizione delle immagini.
La durata della risonanza magnetica non è sempre uguale.
Non esiste una durata unica valida per tutti gli esami. Una risonanza articolare può avere tempi diversi da una risonanza della colonna, dell’encefalo, dell’addome o della pelvi. Anche il contrasto può modificare i tempi.
La durata dipende da distretto, protocollo, apparecchiatura, numero di sequenze, eventuale mezzo di contrasto e collaborazione del paziente. Per questo il tempo reale viene indicato dalla struttura in base all’esame da eseguire.
Cosa cambia quando è previsto il mezzo di contrasto.
Se la prescrizione prevede una risonanza magnetica con mezzo di contrasto, il percorso include controlli aggiuntivi: documenti, funzione renale, eventuali allergie o condizioni cliniche e accesso venoso per la somministrazione.
Presso Centro Biolab gli esami con contrasto vengono gestiti sulla risonanza magnetica ad alto campo 1,5 Tesla. Per questi esami è richiesto il valore della creatinina con validità 60 giorni.
La risonanza con contrasto può durare più di una risonanza senza contrasto, perché può prevedere acquisizioni prima e dopo la somministrazione e verifiche di sicurezza dedicate.
Cosa succede dopo la risonanza magnetica.
Al termine dell’esame il personale fornisce le indicazioni pratiche. Le immagini vengono poi valutate dal medico radiologo, che redige il referto da condividere con il medico richiedente o lo specialista.
Fine acquisizione
Il paziente viene aiutato a scendere dal lettino e riceve indicazioni pratiche.
Eventuale contrasto
Se è stato usato contrasto, seguire le indicazioni fornite dal personale sanitario.
Valutazione immagini
Il medico radiologo analizza le immagini acquisite.
Referto
Il referto descrive quanto valutato e va interpretato nel contesto clinico.
Confronto con il medico
Il risultato va condiviso con il medico che ha prescritto l’esame.
Esami precedenti
Conserva immagini e referto per eventuali controlli futuri.
Lo svolgimento cambia in base all’apparecchiatura.
Presso Centro Biolab la risonanza magnetica aperta è dedicata agli arti e può essere valutata per esami come ginocchio, spalla, piede e caviglia quando compatibile con prescrizione e quesito diagnostico.
La risonanza magnetica ad alto campo 1,5 Tesla è invece il riferimento per esami più completi, colonna, encefalo, addome e pelvi, protocolli con mezzo di contrasto e percorsi in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
Ansia, rumore e claustrofobia: cosa sapere.
Ansia, claustrofobia o timore del rumore vanno comunicati prima dell’esame. In questo modo la struttura può fornire indicazioni pratiche e valutare, quando possibile, il percorso più adatto.
Il rumore durante la risonanza è normale. La collaborazione del paziente resta fondamentale perché restare fermi consente di ottenere immagini più leggibili e riduce il rischio di ripetere sequenze.
Fonti consultate per le informazioni generali.
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono prescrizione, consenso informato, questionario di sicurezza, referto o indicazioni del medico e della struttura.
Domande frequenti su svolgimento e durata della risonanza magnetica.
Risposte rapide per chi deve capire come si svolge l’esame, quanto dura e cosa succede prima, durante e dopo.
Come si svolge una risonanza magnetica?
Dopo accettazione e controllo della prescrizione, il paziente compila o conferma il questionario di sicurezza, rimuove oggetti metallici, viene posizionato sul lettino e resta fermo durante l’acquisizione delle immagini.
Quanto dura una risonanza magnetica?
La durata varia in base al distretto da esaminare, al tipo di apparecchiatura, al protocollo, all’eventuale mezzo di contrasto e alla collaborazione del paziente.
Perché durante la risonanza bisogna restare fermi?
Restare fermi è fondamentale perché i movimenti possono ridurre la qualità delle immagini e rendere necessario ripetere alcune acquisizioni.
La risonanza magnetica fa rumore?
Sì. Durante l’esame è normale sentire rumori ritmici e intensi prodotti dall’apparecchiatura durante l’acquisizione delle immagini.
La risonanza magnetica è dolorosa?
No, l’esame non è doloroso. Può risultare fastidioso restare fermi, mantenere la posizione o, in alcuni casi, ricevere l’accesso venoso per il contrasto.
Cosa succede se l’esame è con mezzo di contrasto?
Se è previsto il contrasto, vengono effettuate verifiche aggiuntive, può essere predisposto un accesso venoso e presso Centro Biolab serve creatinina valida 60 giorni.
La durata cambia se la risonanza è con contrasto?
Sì, può cambiare. Un esame con contrasto può richiedere più tempo per preparazione, accesso venoso, acquisizioni prima e dopo la somministrazione e controlli di sicurezza.
Dopo la risonanza posso tornare alle normali attività?
In molti casi sì, ma bisogna sempre seguire le indicazioni fornite dal personale, soprattutto se è stato usato mezzo di contrasto o se sono state date istruzioni specifiche.
Chi esegue e chi referta la risonanza magnetica?
L’esame viene eseguito dal personale sanitario di radiologia. Le immagini vengono poi valutate dal medico radiologo, che redige il referto.
La risonanza magnetica usa radiazioni?
No. La risonanza magnetica non utilizza raggi X né radiazioni ionizzanti, ma un campo magnetico e onde di radiofrequenza.
La risonanza aperta dura meno della risonanza alto campo?
Non si può stabilire in modo generico. La durata dipende da distretto, protocollo e qualità delle immagini necessarie, non solo dal tipo di macchina.
Cosa fare se ho claustrofobia?
È importante comunicarlo prima della prenotazione. In base all’esame, si può valutare la risonanza aperta per gli arti o il percorso più adatto sulla risonanza alto campo.
Altri contenuti utili sulla risonanza magnetica.
Collegamenti interni per approfondire preparazione, prenotazione, contrasto, costi, claustrofobia e pagine servizio Centro Biolab.