PERCHE’, QUANDO SI E’ RAFFREDDATI, NON SI SENTONO GLI ODORI?

6.03.2018
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Perché quando si ha il raffreddore la saliva diventa più densa e rende difficile il passaggio delle informazioni chimiche date dai cibi. Per assaporare ciò che si mangia, infatti, le molecole chimiche presenti negli alimenti devono venire a contatto con i recettori del gusto presenti sulla lingua (circa 9 milioni).

 

 

 

Questi trasformano le informazioni contenute nel cibo in energia elettrochimica inviata al cervello, che la decodifica: ad esempio, un elemento piccante stimola i recettori dolorifici, che permettono di avvertire la sensazione pungente  e forte dell’alimento.

 

 

Quando però si è raffreddati, tutti i prodotti delle ghiandole che lubrificano le vie respiratorie, compresa la saliva, si addensano e rendono difficili i passaggi di informazioni tramite la lingua, anche se le papille gustative funzionano.

 

 

 

 

La lingua poi ha quattro aree specializzate nel riconoscimento dei gusti differenti: quella posteriore avverte sapori amari e acidi, quelle laterali e l’anteriore, il salato; la punta, il dolore.

 

Nella parte posteriore della faringe poi, ci sono i recettori dell’ UMAMI (dal giapponese “delizioso”) un quinto gusto stimolato dal glutammato, ingrediente principale degli esaltatori di sapidità, presente soprattutto nei dadi da cucina…

 

 

(Tratto da D&R – Gennaio 2018)

 

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