Pelle nuova con le staminali salva la vita a un bimbo “farfalla”!

6.03.2018
|

 

Un team di ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia è riuscito a creare una nuova pelle per un bambino affetto da epidermolisi bollosa: si tratta di una malattia genetica gravissima che porta la pelle a sfaldarsi e cadere. Oggi il bimbo ‘farfalla’ va a scuola e gioca a calcio come tutti gli altri bambini.

 

Grazie a ricercatori italiani, è stata rigenerata la pelle di un bimbo “farfalla” di soli 9 anni che adesso può andare a scuola e giocare a calcio come tutti gli altri bambini della sua età. Si chiama Hassan, è siriano e, nel 2015, era stato dato per spacciato; Hassan è affetto da una malattia chiamata epidermolisi bollosa che ha origine in un difetto genetico e che porta la pelle ad essere fragilissima, proprio come le ali di una farfalla.

 

Grazie alle cellule staminali è stato possibile ricostruire una nuova pelle e pare che il trapianto abbia attecchito.

Hassan è nato in Siria e, quando aveva una settimana, i medici siriani hanno comunicato ai genitori che il bimbo era affetto da una rara malattia chiamata epidermolisi bollosa per la quale non esistevano cure: a causa di un difetto di un gene, la pelle è fragile, delicatissima e si sfalda come le ali delle farfalle.

Nel frattempo, i ricercatori del Centro di Medicina Rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia, stanno mettendo a punto una tecnica che combina cellule staminali e terapia genica: dopo anni di ricerche e sperimentazioni, il team di Michele De Luca e Graziella Pellegrini è riuscito a ricostruire in laboratorio la pelle di Hassan, ma con il gene corretto. 

 

Con il primo intervento, realizzato a Bochum in Germania, vengono trapiantati 4100 centimetri quadrati di pelle, che sono l’unica speranza per salvare il bimbo: dopo l’operazione, Hassan resta in anestesia totale per una settimana perché, affinché la pelle rigenerata attecchisca, deve restare immobile; “all’ottavo giorno siamo tornati a Bochum – racconta De Luca – e ci siamo accorti che l’epidermide aveva attecchito. Non piccoli frammenti qua e là. Tutto il trapianto stava funzionando. E’ stata un’emozione”.

L’epidermolisi bollosa è una malattia genetica molto grave, di cui soffrono 1500 persone in Italia e 500mila nel mondo: il 40% di queste persone non supera l’adolescenza.

L’equipe di ricercatori guidata da De Luca è partita dalle cellule sane di Hassan, prelevate da un’area in cui non erano presenti le vesciche tipiche della malattia; queste stesse cellule sono state corrette geneticamente in laboratorio, trasferendo al loro interno la forma corretta del gene Lamb3.

Le nuove cellule sono state coltivate finché non è stato possibile ottenere lembi di pelle di dimensioni comprese tra 50 e 150 centimetri quadrati che sono stati poi trapiantati (…).

Quando ricorda Hassan, De Luca è visibilmente emozionato: “Lui parla arabo e tedesco, non siamo riusciti a comunicare a parole, ma quando mi ha visto la prima volta mi ha sorriso. E in quel sorriso c’era tutto”.

 

(Tratto da Tanta Salute.it)

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. INFORMATIVA

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi