La visita Oculistica e la Salute dei nostri occhi.

7.02.2018
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Spesso si sente parlare di “esame del fondo dell’occhio” o di “fundus oculi”.
Di cosa si tratta?

R: E’ una metodica che rientra già nella visita oculistica completa, quindi trattasi di un esame di routine. In genere è necessario instillare alcune gocce di collirio per dilatare la pupilla e consentire l’esame più agevolmente, ma in alcuni casi ciò è controindicato e bisogna fare l’esame “a pupilla stretta”.

 

Che cosa osserva il medico durante l’esame del fundus?

R: In primis l’oculista si sofferma sulla retina, sul nervo ottico nella porzione della sua testa (o papilla ottica), poi sui vasi retinici e indirettamente sulla “gelatina” trasparente che riempie il bulbo e si trova al davanti della retina, che pure può fornire importanti indicazioni.

 

Della retina, quali patologie si possono rilevare?

R: Dipende dall’età… In un paziente molto giovane si possono riscontrare delle malattie ereditarie, se pur molto rare, a carico della retina periferica, della macula, che è la parte centrale più importante della retina, o a carico del nervo ottico. Molte malattie ereditarie, però, sono degenerative per cui si manifestano anche più tardi negli anni, come la retinopatia pigmentosa…

 

E nell’adulto?

R: Bisogna fare diagnosi precoce in particolare di una patologia degenerativa che in età avanzata può evolvere portando all’atrofia della macula, ossia la degenerazione maculare senile, che è una delle cause più frequenti di cecità. Sospettando la presenza di strutture sottoretiniche anomale, come dei vasi sanguigni a rischio di emorragia, si può sottoporre quindi il paziente ad altri accertamenti, come la fluorangiografia e l’O.C.T., per poi cercare di chiudere prontamente questi vasi con delle iniezioni nel bulbo di farmaci oggi molto efficaci.

 

E del nervo ottico cosa si osserva?

R: Non è raro il caso che venga sospettata la presenza di un glaucoma iniziale anche con la semplice osservazione del fundus e la visione della papilla del nervo ottico, che può apparire intaccata, ossia più o meno escavata. Magari il paziente non ha ancora altri sintomi e la pressione dell’occhio non è neanche eccessivamente alta…. L’aumento nel tempo della pressione dell’occhio danneggerebbe irreversibilmente il nervo ottico.

 

E il distacco di retina ?

R: Spesso il paziente con distacco di retina ha dei sintomi, come dei flash o lampi di luce, o ancora visione di filamenti, come il fenomeno delle “mosche volanti”. Ma a volte non ha dei sintomi e la presenza di rotture di retina, di degenerazioni a rischio di rottura o peggio delle aree limitate di distacco di retina possono essere scoperte casualmente nel corso dell’esame del fundus.

E i problemi vascolari di cui si sente parlare frequentemente o il diabete?

R: Questo dei problemi vascolari e metabolici generali è un altro importante settore preventivo in cui il fundus si rivela fondamentale. Non è infrequente che il rilievo di qualche emorragia sporadica sulla retina permetta di  scoprire un diabete o un’ipertensione. Il fondo dell’occhio è l’unica parte del corpo in cui i vasi, le arterie e le vene si possono osservare interamente con la loro parete, per cui restringimenti del calibro o placche, fanno spesso sospettare un problema di accumulo di colesterolo nei vasi o un rischio di aterosclerosi e di trombosi grave. Questo è il motivo per cui i cardiologi richiedono spesso all’oculista l’esame del fondo dell’occhio.

A cura di Dr.Raffaele GEMMA
Specialista Oculista presso Centro Biolab Service srl –  Cutrofiano

 

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